Abitare

Abitare significa appropriarsi di uno spazio fisico, assegnando ad esso senso e significato.

Le nostre città sono il risultato di complesse operazioni di regolarizzazione e di precise prescrizioni che, negli anni, hanno disciplinato l’istituzione, la natura e l’estetica del domicilio.

L’edilizia è sempre stato un settore chiave nelle politiche economiche e sociali del Paese perchè da una lato è in grado di garantire un buon potenziale occupazionale e dall’altro è collegato ad un bene e  ad un diritto primario: la casa. Il dibattito e l’intervento pubblico, dal dopoguerra in avanti, hanno contribuito fortemente a modellare gli spazi e le politiche sulla casa. Pensiamo ad esempio a come l’imponente piano Ina-Casa abbia influenzato il disegno e lo sviluppo delle città dal dopoguerra in avanti oppure quanto, negli anni 60, sia stato interessante il percorso che portò alla “legge sugli standard” e al concetto di “quartiere amico” o, infine, alla forza che ebbe l’enorme sciopero unitario sulla casa nel 1969 legato all’emergenza sociale.

Abitare, insomma, come esperienza fisica primaria, fortemente connessa alla dimensione identitaria delle persone e delle città e che risulta essere ancora una questione profondamente attuale e delicata.

Nelle fotografie, comuni modelli abitativi in Emilia Romagna.

error: Il contenuto è di proprietà di Gianluca Rizzello!!

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